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Consigli per La coltivazione dei Gerani

DISINFEZIONE DELLA SERRA DI COLTIVAZIONE:
Prima della coltivazione dei gerani è bene disinfettare sia la zona di coltivazione che le attrezzature per eliminare i patogeni presenti.
E’ importante rimuovere bene i materiali organici da tutte le superfici, bagnandole accuratamente con sostanze a base di sali d’ammonio quaternari (consigliamo SANASER alla dose del 1%) per prevenire infezioni da batteri; con acido benzoico (consigliamo FLORADES alla dose del 2%) per disinfezioni contro virus quali PLPV, PFBV, PelRSV, PLCV, ArMV e TSWV INSV.
CONSEGNA DELLE PIANTE
Utilizzare materiali completamente nuovi e non recuperati da altre colture.
Per il substrato di coltivazione si consiglia una miscela di torba bionda e nera vernalizzata a struttura medio-fine con pH 5,5- 6,0. L’aggiunta del 10- 20% di argilla migliora lo scambio ionico stabilizzando il pH nel vaso.
E’ bene aggiungere al terriccio un fertilizzante idrosolubile NPK insieme a microelementi nella misura di 2- 3 Kg/ m3.
FERTILIZZAZIONE
Consigliamo l’uso di fertirrigazione per subirrigazione o localizzata a goccia.
Dopo dieci giorni dal trapianto va effettuata una prima concimazione ad alto titolo in Fosforo (10:52:10 ), in modo da favorire lo sviluppo dell’apparato radicale, alla concentrazione di 1,5 g/ l. Durante la fase di crescita intervenire con fertirrigazioni utilizzando un rapporto 3,0:
2,0: 3,0 + microelementi, mantenendo la conducibilità della soluzione a circa 2,0 mS, tenendo presente che l’azoto
ammoniacale deve essere inferiore al 10% dell’azoto totale. Nell’ultima fase di crescita della pianta, spostare l’equilibrio
verso il Potassio oppure intervenire con due fertirrigazioni di Nitrato di Potassio alla concentrazione di 1,5 g/l.
AMBIENTE DI COLTIVAZIONE

Una buona luminosità (circa 30 klux) favorisce un buono sviluppo vegetativo, con internodi corti , buona ramificazione, foglie regolari e una fioritura abbondante. Oltre i 50 klux è necessario ombreggiare.
La temperatura nella prima fase di crescita va mantenuta sui 18 °C notturni e 20 °C diurni; nella fase finale temperature più basse permettono di ottenere delle piante più compatte e di qualità.
L’umidità relativa non deve essere superiore al 80 %. Evitare eccessi in quanto limitano l’assorbimento delle sostanze nutrizionali, aumentano i rischi di malattie, provocano rotture delle cellule fogliari e di conseguenza edema, alterano lo sviluppo delle piante rendendole deboli e con foglie grandi.
REGOLAZIONE DELLA CRESCITA VEGETATIVA
Per ottenere delle piante di qualità è necessario intervenire con fitoregolatori e applicare la tecnica del “cool morning”.
Sull’utilizzo dei fitoregolatori diamo solo dei suggerimenti di massima in quanto lo sviluppo delle piante, dentro la serra, può essere valutato solo dal coltivatore il quale interverrà con dei trattamenti più o meno frequenti in base al tipo di risposta ottenuta dalle piante.
Alcune varietà di zonali, generalmente le varietà a foglia scura, non hanno bisogno di trattamenti nanizzanti.
PELARGONIUM CYCOCEL TOPFLOR
ZONALI 100 ml/hl 20 ml/hl
EDERE 120 ml/hl 30 ml/hl
PARIGINI 180 ml/hl 60 ml/hl
Si consiglia di effettuare i trattamenti al mattino presto quando l’assorbimento da parte delle piante è migliore.
Il TopFlor (Flurprimidol) è particolarmente efficace, è utilizzato per irrorazione fogliare e consente inoltre di ottenere delle piante più verdi, compatte e con un maggior accestimento.
La tecnica del “cool morning” consiste nell’abbassamento della temperatura di circa 4 °C per quattro ore nelle prime ore del mattino. Questa tecnica è un efficace “strategia” economica di coltivazione che consente la riduzione dell’allungamento degli internodi riducendo gli interventi con fitoregolatori.

Difesa dei Gerani:

• BATTERIOSI Xanthomonas campestris pv. pelargonii:
La causa di questa malattia è la propagazione del materiale infetto. Sintomatologia: le foglie presentano aree triangolari gialle fra le nervature più grosse con conseguente appassimento ad ombrello e disseccamento dei margini fogliari. Il fusto presenta aree traslucide bluastre che si lacerano in senso longitudinale e necrotizzano. Difesa: evitare irrigazioni per aspersione; eliminare tempestivamente le piante infette; trattare con prodotti a base di rame al 2-3% settimanalmente.
• Ralstonia solanacearum:
Questo patogeno è trasmesso attraverso i materiali infetti di coltivazione e il suo sviluppo è favorito dall’aumento di temperatura e umidità. Sintomatologia: le piante colpite presentano avvizzimento delle foglie basali, clorosi, e sviluppo di formazioni necrotiche triangolari o a V. I danni si estendono in senso acropeto ed in generale su un lato della pianta. Steli e radici dapprima inbruniscono e poi anneriscono. Difesa: la miglior difesa è la prevenzione. Evitare la coltivazione del geranio in presenza di altre specie quali patata, pomodoro, peperone, etc.
• MUFFA GRIGIA Botrytis cinerea:
La malattia è causata dalla presenza di spore sui residui colturali.
Le foglie presentano delle macchie a “V”, lo stelo necrotizza e dissecca, i fiori marciscono con caratteristica comparsa di muffa grigia. Difesa: controllo dell’umidità relativa, concimazioni a basso contenuto di azoto; trattare con anticrittogamici a base di Iprodione (Rovral 150 g/hl),Procymidone (Sumislex 80 g/hl), Pyrimethanil (Scala 100 g/hl).
• RUGGINE Puccinia pelargonii zonalis:
La causa principale di questa malattia è dovuta alla presenza di materiale infetto nelle vicinanze. La foglia presenta nella pagina inferiore pustole di colore bruno rossiccio da cui si sviluppano e diffondono le spore funginee, nella pagina superiore in corrispondenza delle pustole si notano zone decolorate. Difesa: effettuare dei trattamenti preventivi e curativi utilizzando Bitertonol (Baycor 25PB 100 g/hl).
• MARCIUME DEL COLLETTO Pythium spp:
La causa va ricercata nella scarsa igiene e soprattutto nei ristagni di acqua. I sintomi della malattia si presentano con necrosi e marciumi molli di colore nero brillante sul colletto della pianta, mentre le radici marciscono e tendono a sfilarsi.
Generalmente sono colpite le piantine giovani. In prevenzione, è necessario utilizzare dei substrati ben drenanti, controllare le irrigazioni, la salinità e la temperatura ambientale di coltivazione che deve essere superiore ai 15°C . Difesa: intervenire con Propamocarb (Previcure 200 ml/hl).
• MARCIUME BASALE DELLE TALEE:
Rhizoctonia solani. La malattia è favorita da un’elevata umidità e un eccesso di salinità nel terreno. I sintomi manifestano un rallentamento dello sviluppo della pianta, foglie appassite, strozzature del fusto nel punto colpito, con marciumi nel colletto. Difesa: trattare con Tolclofos-methyl (Rizolex 150 g/hl)
• TRACHEOMICOSI Verticillium spp:
L’infezione avviene da materiale propagativo infetto. La pianta colpita presenta foglie appassite che successivamente disseccano e necrotizzano nella sezione trasversale del fusto, si notano degli imbrunimenti nel sistema vascolare. L’infezione è favorita da temperature elevate. Difesa: si attua eliminando le piante colpite e trattando preventivamente con Thiophanatemethyle (Enovit-metil 70 g/hl).
• TRIPIDI Thrips tabaci, Frankliniella occidentalis:
Questi insetti con apparato boccale pungente/succhiante pungono le foglie, provocando la comparsa di piccole suberificazioni sulla pagina superiore, e ancora più spesso i fiori si presentano con sviluppo della corolla deforme e con la colorazione dei petali alterata da striature biancastre. Difesa: Si consiglia di controllare la presenza degli insetti con le trappole cromotropiche di colore azzurro e trattare tempestivamente all’inizio dell’infestazione avendo cura di bagnare bene la chioma con Abamectina (Vertimec 30-50 cc/hl), Methiocarb ( Mesurol 200 g/hl). La sera i trattamenti sono più efficaci.
• ACARI Tetranychus urticae – Steneotarsonemus:
Le punture degli acari provocano decolorazioni sulle foglie conferendo alla pianta un aspetto bronzato, successivamente disseccano e cadono. Lotta: contro uova e larve Hexythiazox (Matacar 50 g/hl) o Clofentezine (Apollo 50 ml/hl); contro neanidi e adulti Propagite (Omite 100 cc/hl), Abamectin ( Vertimec 30-50 ml/hl).
• AFIDI Myzus persicae spp:
invadono gli apici vegetativi, i bottoni fiorali e le foglioline, pungendo i tessuti vegetali arrecano danni consistenti. Sono trasmettitori di malattie da virus. Difesa: Intervenire con trattamenti: Pyrimicarb (Pirimor 50 g/hl), Imidacloprid (Confidor 70 ml/hl).
 
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