NOVITA' BEDDING PLANTS 2013.Clicca qui per visionarli

Progettazione giardini

Ristrutturare casa

Inscriviti alla Nostra Newsletter
La tua Email:

Leggi Precedenti

 
Piante da giardino

Realizzazione: siti internet Viterbo

Consigli per La coltivazione dei Garofani

Operazioni pre-colturali
Prima di procede alla messa a dimora delle piantine assicurarsi di aver effettuato una buona analisi del terreno e dell’acqua di irrigazione in modo da effettuare una idonea concimazione di fondo e poter programmare una buona fertirrigazione.
La specie è adatta al clima mediterraneo, gradisce infatti elevata luminosità e sopporta bene bassi livelli di umidità relativa; le temperature ottimali sono di 10-12°C di notte e 18-21°C di giorno.
Pur prediligendo terreni sciolti si adatta bene anche a terreni pesanti purchè venga assicurato un buon drenaggio ed una buona dotazione di sostanza organica. Il pH ottimale è compreso tra 6,8 e 7,2; valori di pH troppo bassi aumentano la pericolosità del fusarium spp.
Conducibilità elevate ritardano la radicazione delle piante favorendo in questo modo l’insorgere di patologie a carico del colletto e dell’apparato radicale.
L’uso di sostanze organiche in pre-impianto ed in fertirrigazione nelle prime fasi favorisce un rapido attecchimento delle piantine ed un loro equilibrato sviluppo iniziale.
La fumigazione del terreno è una pratica necessaria per la coltivazione del garofano. Le specifiche sostanze da usare sono riportate in tab1; è importante utilizzare il prodotto giusto nei diversi casi.
Dopo la fumigazione, trascorsi i tempi di attesa è bene procedere ad una fresatura leggera per allontanare i residui del fumigante dal terreno e procedere poi alla preparazione delle porche generalmente larghe 50 cm e passaggio di pari misura. A questo punto impiantare i paletti di sostegno per la rete di tutoraggio e poi la rete stessa disposta su tre piani.

PRODOTTI PER LA DISINFEZIONE DEL TERRENO

AZIONE

VAPAM

SOSTANZIALMENTE FUNGICIDA, COLLATERALMENTE ANCHE MALERBE, INSETTI TERRICOLI E NEMATODI

DICLOROPROPENE

PRINCIPALMENTE NEMATOCIDA, COLLATERALMENTE FUNGICIDA, INSETTICIDA E MALERBE

DAZOMET

COME VAPAM MA CON TEMPI DI CARENZA MOLTO LUNGHI


PIANTAGIONE E' buona norma procedere alla messa a dimora delle piante il prima possibile, nelle ore più fresche della giornata. Per avere una densità di 26 piante a mq/lordo vanno inserite sempre due piante per maglia lasciando libera la fila centrale di maglie.

 Schema per 20 piante a mq lordo

- Porca  -

passaggio

     0

- 0 -
0 -     0

0

-
      0

0

- 0 -
0 -       0

0

-
      0

0

- 0 -
0 -       0

0

-

Evitare di piantare troppo in profondità: ciò favorisce la Rizoctonia. Nelle prime fasi dopo il trapianto, procedere a brevi e frequenti nebulizzazioni per favorire l’attecchimento. La cimatura dei getti principali va effettuata mano a mano che si evidenziano i bocci preferendo interventi scalari e tenendo conto delle indicazioni varietali circa la produttività e la precocità delle varietà oggetto della coltivazione. Anche l’epoca di impianto influisce sulla cimatura: negli impianti precoci si può cimare basso mentre negli impianti tardivi è preferibile cimare più in alto. La seconda cimatura segue la stessa logica: si può cimare quasi tutto negli impianti precoci e sempre meno negli impianti tardivi: ovviamente tenere sempre conto della precocità delle varietà.

FERTIRRIGAZIONE:
Il rapporto nutritivo N:P:K consigliato è di 1:0,3:0,8 nelle fasi iniziali, e di 1:0,3;1,5 per la produzione invernale. Sono consigliabili dosi non superiori a 1,2 per mille di fertilizzanti ed interventi anche bisettimanali.

 DIFESA FITOSANITARIA Vedi la tabella sotto riportata.

MALATTIA

PRINCIPIO ATTIVO

ACARI

ABAMECTIN FENAZAQUIN TEBUFENPYRAD CLOFENTEZINE CYHEXATYN BEAUVERIA BASSIANA DICOFOL + TEDRADIFON PHYTOSEIULUS PERSIMIS (4 /mq)

TRIPIDI

PIRETRO NATURALE + rotenone BEAUVERIA BASSIANA ORIUS Spp. (per F.occidentalis) Lufenuron + acrinatrina Flufenoxuron Azadiractina Methiocarb Ddvp 

BEGA MEDITERRANEA E SUDAFRICANA DEL GAROFANO

DIMETHOATO BAC. THURINGENSIS ESAFLUMURON TRIFLUMURON METHOMYL  

NEMATODI

ALDICARB FENAMIPHOS AZADIRACTINA

RIZOTTONIOSI

TRAPIANTO SUPERFICIALE DISINFEZIONE DEL TERRENO TOLCLOFOS METHYL AZOXYSTROBYN 

FUSARIOSI

IMPIEGO TERRENO NON STANCO IMPIEGO VARIETA’ RESISTENTI DISINFEZIONE CON VAPORE BENOMYL CARBENDAZIM TIOFANATE METHYL

BOTRITE

CONTROLLO UMIDITA’ RELATIVA AGIRE SULLE TEMPERATURE IPRODIONE PROCIMIDONE FLUDIOXONYL + CYPRODINIL

PHYTOPHTHORA (MARCIUME BASALE)

ELIMINARE RISTAGNI IDRICI DISINFETTARE CON VAPORE DIMETOMORF METALAXYL E METALAXYL M OXADIXYL AZOXYSTROBIN

Note di coltivazione per il Garofano (Dianthus caryophillus) da vaso.

Disinfezione della serra e delle attrezzature :
prima della coltivazione del garofanino si consiglia di pulire accuratamente il luogo e gli attrezzi, disinfettare prima con di sali di AMMONIO QUATERNARIO alla dose di 2% e successivamente con acido benzoico (florades 3%) o in alternativa IPOCLORITO DI SODIO al 5%.
Substrato:
deve mantenersi umido e ben drenato quindi è da preferire un substrato medio fibroso, a pH neutro.
Periodi di coltivazione:
si coltiva in vasi di diametro piccolo 10 - 12, generalmente il periodo di coltivazione va da settembre-ottobre sino a febbraio pertanto sono necessari dalle 12 alle 16 settimane di coltivazione per avere una pianta pronta alla vendita a fine inverno.
Trapianto:
le piantine vanno tenute fresche e il substrato moderatamente umido per evitare marciumi radicali,la scottatura delle foglie e per evitare che si allunghino.
Temperatura:
all' inizio la coltivazione in vaso viene fatta in serra o sotto tunnel a basso riscaldamento con una temperatura ambientale di 14-16 °C notturni e 18-20°C diurni. Nelle colture protette è importante evitare il più possibile l'innalzamento diurno della temperatura, che anticipa la fioritura ma provoca l'allungamento degli steli e dei peduncoli e riduce l'accestimento. L'ambiente di coltivazione deve essere fresco e ben areato (U.R.60-70%) in quanto dal momento che il bocciolo inizia a comparire, l'aumentare della temperatura di coltivazione riduce l'accrescimento della pianta.Quando la pianta si è formata si riduce la temperatura anche a valori al disotto di 10 °C.
Luce:
il garofano ha forti fabbisogni di luce, cresce in pieno sole, pertanto è consigliabile evitare di coltivarlo al disotto di 35-40000 lux, la poca luminosità provoca una ridotta ramificazione ed irregolare crescita della pianta.
Irrigazione e fertirrigazione:
qualsiasi sistema è buono per la coltivazione dei garofanini, irrigazioni per aspersione quando le gemme fiorali sono differenziate, sono sconsigliate in quanto possono formarsi dei fiori cosiddetti dormienti ed avere attacchi di botrytis. Dopo circa 10 gg. dal trapianto avvenuta l'affrancatura, si può iniziare la fertirrigazione che deve essere continua ma a una bassa concentrazione (1-1,5 g/l).Nella fase fase iniziale il rapporto di concimazione è a prevalenza azotata per poi cambiare in favore di una concimazione potassica. Esempio di programma per fertirrigazione: 1° - 5° settimana 20-20-20 + microelementi 6° - 8° settimana miscela di nitrato di calcio e nitrato di potassio con 1 ppm di boro 9°- 10° settimana 15-15-30 + microelementi dalla undicesima settimana sino alla fine della coltivazione miscela di nitrato di calcio e nitrato di potassio con 1 ppm di boro.
Spuntatura :
questa pratica nel garofanino interessa solo la prima fase di coltivazione, prevede di asportare la gemma centrale con il bottone fiorale, raramente è necessario spuntare i rami laterali poiché il garofanino cresce ben compatto.
Spaziatura:
anche questa è una pratica da valutare in base alla crescita ed al diametro e da eseguirsi solo nelle ultime fasi di coltivazione.
Trattamenti Antiparassitari:
dopo il trapianto, per prevenire le malattie delle radici e del colletto(Rhizoctonia solani, Pythium ultimum, Phytophthora spp.), irrigare il vaso con uno dei seguenti fungicidi: propamocarb (Previcur 100 ml/hl), Toclofos-methyl (Rizolex 150 g/hl) ripetere il trattamento altre volte per via fogliare.
Maculature fogliari e Botrytis:: iprodione (Rovral Fl 300 ml/hl), clolorotalonil (Daconil250 ml/hl).
Mal bianco del garofano (Oidium dianthi): trattamenti a base di zolfo da solo (Heliosoufre S 300 ml/hl) o in miscela con antioidici endoterapici o curativi come penconazole (Topas 40 ml/hl) oppure myclobutanil (Thiocur flow 80 ml/hl).
Fusariosi del garofano (Fusarium spp): Procloraz (Octave 80 g/hl) tiofanate metile (Enovit metile 60 g/hl).
Alternarioisi del garofano (Alternaria spp.): in genere sono sufficienti i normali trattamenti anticrittogamici effettuati contro ruggine e botrytis.
Ruggine del garofano (Uromyces caryophyllinus): penconazole (Topas 40 ml/hl) oppure myclobutanil (Thiocur flow 80 ml/hl). Eterosporium echinulatum (occhio del pavone): Daconil (clolorotalonil) 250 ml/hl.
Mizus persicae e Rhopalosiphum dianthi (afidi) : imidacloprid (Confidor 70 ml/hl), endosulfan (Thyodan 150 ml/h), Abamectina (Vertimec 30-50 ml/hl);
Pseudonapomiza dianthicola (agromizide fogliare del garofano) e Hylemia spp. (mosca del garofano): Teflubenzuron (Nomolt 50-70 ml/hl), Diazinon (Basudin 100 ml/hl), Abamectina (Vertimec 30-50 ml/hl) Hadena compta (nottua del garofano): Teflubenzuron (Nomolt 50-70 ml/hl), Diazinon (Basudin 100 ml/hl), metomyl (lannate 150 ml/hl)
Tripidi: utilizzando i seguenti prodotti: Decis (deltametrina 100 ml/hl), Abamectina (Vertimec 30 - 50 ml/hl), Methycarb (Mesurol 200 g/hl);
Tetranychus urticale e Aceria paradianthi (acari): Abamectina (Vertimec 30-50 ml/hl), endosulfan (Thyodan 150 ml/h), fenazaquin (magister 100 ml/hl), fenpyroximate (miro 100 ml/hl).
 
  Copyright 2006 - Albani Vincenzo e Ruggieri Italina s.s.a. - Via Fontanatetta 158 00053 Civitavecchia(ROMA)
P.IVA 03879631004 - C.F. 00788840080 - Tel. 0039 0766 568401 – Fax. 0039 0766 560351