Preparazione del terreno:
Il Crisantemo predilige un terreno sciolto ed areato, al quale è preferibile aggiungere della torba o altre sostanze organiche
(esempio: letame ben maturo) almeno una volta all’anno
prima di una lavorazione ad una profondità di 40 cm.
Il PH deve essere compreso tra 6 e 7 e la salinità contenuta.
Si consiglia inoltre di sterilizzarlo ogni due anni con bromuro
di metile o con vapore ad almeno 90° C.
Prima dell’impianto è consigliabile procedere all’inoculo di
funghi antagonisti per evitare problemi legati al vuoto biologico
creatosi in post-sterilizzazione. Piantagione:
Alla consegna le talee devono essere subito trapiantate per
evitare ulteriori stress. Nell’impossibilità di mettere le piante
a dimora, si può per breve tempo depositarle in una cella frigorifera
da un minimo di 2 °C ad un massino di 5 °C.
Si consiglia di piantare utilizzando una rete larga 1 m con
riquadri di 12,5 x 12,5 cm.
Le piantine vanno trapiantate in modo che il solo apparato radicale
sia coperto da terreno per evitare problemi fitosanitari
dovuti a Pythium o Rhizoctonia. Nella coltivazione dello stelo a
fiore unico la densità d’impianto va da 56 a 64 piante per m2 sia
in coltivazione invernale che estiva. Temperatura:
La temperatura minima da mantenere in serra varia a seconda
delle varietà (es. gruppo Reagan 18°C; Puma 14°C).
Si ricorda che, soprattutto nelle prime tre settimane del giorno
corto della coltivazione, è molto importante tenere sotto
controllo la temperatura minima piuttosto che la temperatura
giornaliera, in modo da garantire l’induzione a fiore.
Temperatura:
La temperatura minima da mantenere in serra varia a seconda
delle varietà (es. gruppo Reagan 18°C; Puma 14°C).
Si ricorda che, soprattutto nelle prime tre settimane del giorno
corto della coltivazione, è molto importante tenere sotto
controllo la temperatura minima piuttosto che la temperatura
giornaliera, in modo da garantire l’induzione a fiore. Illuminazione:
Il Crisantemo che viene piantato tra il 1° Agosto e il 1°
Maggio necessita di luce artificiale, fornita da un impianto
d’illuminazione con lampade incandescenti da 150 Watt.
Si consiglia di montare le lampade a distanza di 2,5 m sulla
fila e mantenere una distanza di 2,5 m tra le file. L’altezza da
terra delle lampade deve essere di circa 2 - 2,2 m in modo da
ottenere circa 25 Watt per m2 pari a circa 100 lux sull’apice
della pianta (valore che occorre per evitare l’induzione a
fiore).
I tempi d’illuminazione variano in relazione al periodo
di coltura:
-Agosto e Maggio 2 ore di luce;
-Settembre e Aprile 3 ore di luce;
-Ottobre e Marzo 4 ore di luce;
-Novembre e Febbraio 5 ore di luce;
-Dicembre e Gennaio 6 ore di luce.
Le ore di luce non devono essere continue, ma intervallate
con 2 minuti d’accensione e 8 minuti di spegnimento, per un
totale di 12 minuti di luce effettiva ogni ora.
Le piante devono essere illuminate fino a quando non raggiungono
un’altezza di 30-40 cm, tenendo conto del tipo di
pianta e del periodo dell’anno. Oscuramento:
Il Crisantemo è una pianta che fiorisce durante i periodi di
giorno corto (14 ore di buio).
Quindi nel periodo tra il 15 Marzo ed il 15 Settembre, se si
vuole indurre a fiore la pianta, è necessario oscurare artificialmente
con teli neri per 14 ore al giorno (ad es. copertura con
i teli alle ore 18.00 ed apertura dei teli alle ore 8.00). Per motivi
logistici, oppure per evitare problemi termici, è possibile far
slittare l’intervallo orario sopra indicato purché siano mantenute
14 ore di buio in maniera continuata.
L’oscuramento
deve iniziare, eliminando l’illuminazione artificiale, nel
momento in cui la pianta ha raggiunto l’altezza di 30-40 cm e
proseguire continuativamente fino alla colorazione del fiore.
Qualsiasi riduzione delle ore di buio, oppure il mancato oscuramento
per più di 2 giorni, può comportare la rivegetazione
delle piante, ritardo o mancanza di fioritura.
Per coloro che dispongono di un impianto d’oscuramento
automatico, si consiglia in estate di aprire durante le ore buie
della notte in modo da far abbassare la temperatura ed il
tasso di umidità nella serra evitando così possibili attacchi
fungini. Nanizzanti:
Come nanizzante si usa normalmente Alar o Top Flor. Le dosi
ed il numero dei trattamenti sono legati al clima ed alla crescita
delle piante.
Alar alle dosi di 150 - 300 g/100 litri d’acqua :
1° Trattamento nella prima settimana di giorno corto;
2° Trattamento quando si evidenziano i boccioli nell’apice (circa
terza settimana di giorno corto);
3° Trattamento (solo se occorre) nel momento in cui i boccioli
si stanno allungando per evitare che lo stelo del fiore diventi
anch’esso troppo lungo. Nel momento in cui viene dato il trattamento
il bocciolo deve essere ancora chiuso, altrimenti la
forma ed il colore del fiore può venire influenzata negativamente.
Si raccomanda di far trascorre almeno 12 giorni tra un trattamento
e l’altro per evitare un accumulo di prodotto nella pianta.
È importante che dopo il trattamento con nanizzante, la foglia
resti asciutta per almeno 48 ore. Concimazione:
E’ preferibile eseguire un’analisi del terreno per conoscerne la
fertilità.
Durante la preparazione del terreno si può somministrare una
concimazione di fondo a base di fosforo e potassio senza
azoto poiché quest’ultimo viene dilavato molto velocemente.
Appena le radici si sono sviluppate, concimare ogni volta allo
0,1% con un rapporto N:P:K di 1,5:0,5:1.
Nella fase di piena vegetazione la concimazione può essere
aumentata fino allo 0,2% in funzione dello sviluppo della
pianta. Alla formazione dei boccioli cambiare il rapporto N:P:K
in 1:0,7:2. Irrigazione:
E’ importante mantenere il terreno uniformemente umido in
modo che le piante crescano con la stessa altezza e vigoria.
Nella prima fase di coltivazione è consigliata l’irrigazione a
pioggia, soprattutto nel periodo estivo; nelle fasi successive
la distribuzione dell’acqua a livello del terreno permette di
contenere l’insorgenza di malattie fungine.
Cominciare a ridurre la quantità d’acqua una settimana dopo
l’inizio del giorno corto, in modo da accelerare la formazione
dei boccioli. Irrigare nuovamente in maniera abbondante
quando i fiori sono in fase d’apertura, così da evitare una
lignificazione troppo veloce dello stelo responsabile di uno
scarso assorbimento di acqua una volta reciso. Malattie:
Si consiglia di eseguire trattamenti preventivi contenenti un
fungicida ed un insetticida.
Di seguito vengono allegati un elenco di principi attivi di fitofarmaci
in commercio ed i corrispettivi parassiti da loro controllati.
Ricordiamo che è sempre opportuno eseguire una
prova su un campione di piante prima di utilizzare i fitofarmaci
su tutta la coltivazione, tenendo conto anche dell’influenza
dei fattori climatici per eventuali problemi di fitotossicità. CRISANTEMO STAGIONALE
Nelle varietà stagionali a fioritura naturale (fine Ottobre -
primi di Novembre), si deve prestare attenzione alle settimane
di reazione per l’induzione a fiore.
Esempio: la varietà May Shoesmith richiede 11 settimane di
reazione, perciò deve essere oscurata a partire dal 13 - 15
Agosto fino al momento dell’inizio del giorno corto naturale
(inferiore a 12 ore di luce).